Secondo l'agenzia di stampa internazionale Ahl al-Bayt (ABNA), in concomitanza con la solenne cerimonia d'addio alla salma del leader martire della ummah islamica, i migranti afghani residenti in Iran, allestendo decine di Mowkeb di accoglienza e culturali intorno al luogo di preghiera dell'imam Khomeini a Teheran e in vari punti della capitale, hanno svolto un ruolo attivo e notevole nel servizio ai partecipanti al lutto.
Questi Mowkeb dei migranti afghani, offrendo vari servizi culturali e di accoglienza, tra cui la distribuzione di pasti caldi, bevande, pacchetti culturali-religiosi e l'allestimento di stand informativi, hanno accolto migliaia di persone in lutto.
I migranti afghani, con grande entusiasmo e dedizione, dalle prime ore della cerimonia fino a tarda notte, erano presenti nei luoghi intorno al luogo di preghiera e, con il loro servizio sincero, hanno mostrato un simbolo di compassione e unità della ummah islamica. Questo servizio continua oggi e domani a Teheran, e nei prossimi giorni a Qom e Mashhad.
L'allestimento di questi Mowkeb, realizzato in coordinamento con l'ampia partecipazione della comunità afghana residente in Iran, riflette la profondità dell'amore e della devozione per il leader martire della Rivoluzione. Molti partecipanti al lutto iraniani hanno ringraziato i migranti per questa iniziativa e l'hanno descritta come un segno di coesione e solidarietà tra i musulmani.
Questa presenza attiva e il servizio esteso dei migranti afghani non solo hanno contribuito in modo significativo alla solenne celebrazione della cerimonia d'addio, ma hanno anche mostrato ancora una volta che questa comunità, con la sua compassione nei momenti critici, sta fianco a fianco con il popolo iraniano e, con i suoi servizi culturali e di accoglienza, ha assunto una parte del pesante onere dell'ospitalità.
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